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SCUOLA CALCIO ALTA VALTELLINA
 
ESTATE 2008
Da maggio a settembre 2007 si svolge la quinta edizione della scuola calcio Alta Valtellina. L’esperienza fatta in passato ed il successo dell’iniziativa rappresentano lo stimolo migliore per andare avanti e riproporre a tutti i ragazzi che vorranno aderire occasioni di incontro, di divertimento, di collaborazione e, naturalmente, di apprendimento.

Il corso è riservato alle ragazze ed ai ragazzi nati negli anni 1997, 1998, 1999 e 2000 si terrà nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto 2007. Le lezioni si terranno sui diversi campi di calcio dell’Alta Valtellina. L’organizzazione è curata da Unione Sportiva Bormiese Calcio, Amici dello Sport di Valdisotto, Gruppo Sportivo Rio Scianno di Valdidentro e Polisportiva Valfurva.

Prosegue, ancora, la collaborazione - che è fondalmentalmente l’amicizia - tra le società sportive dell’Alta Valtellina dalla cui comune intenzione è nata e si è sviluppata la proposta di un’unica scuola calcio nel periodo estivo.
Lo scopo primario non è certo quello di creare professionisti del pallone; principlamente intendiamo offrire momenti di incontro che, attraverso l’educazione sportiva, tecnica e motoria, offrano ai ragazzi opportunità di crescere assieme.

Anche per quest’estate avremo più campi utilizzati; Bormio, Valdisotto e Valdidentro con il suo nuovissimo campo sintetico di terza generazione. Viene confermata la scuola calcio nei quattro mesi che vanno da maggio a settembre 2006. Troverete in questo pieghevole tutte le indicazioni e i recapiti per ottenere le informazioni necessarie.

Raccomandiamo di essere puntuali nel seguire tali indicazioni per consentire la migliore organizzazione del corso e dei servizi collegati.

Programma scuola calcio Alta Valtellina Estate 2008
ALLENAMENTI - Sono previste nove lezioni mensili di due ore ciascuna secondo un calendario prestabilito che viene consegnato prima dell’inizio dell’attività di ogni mese. Le lezioni verranno annullate in caso di condizioni di maltempo particolarmente proibitive, ma recuperate non appena possibile.
SEDI - I centri sportivi di Bormio (Via Manzoni), Valdisotto (Santa Lucia) e Valdidentro (Isolaccia)
TRASPORTO - Sarà effettuato il servizio di trasporto in base al numero delle adesioni provenienti dal comprensorio. Il ritrovo è previsto mezz’ora prima dell’inizio delle lezioni sul campo.
QUOTE DI ISCRIZIONE - Per tutto il periodo della scuola calcio (4 mesi) la quota prevista di adesione è di 150 euro. Per partecipare ad un solo mese di lezioni la quota fi ssata è di 45 euro. La quota per il corredo sportivo “Primato Sport” (che i partecipanti dovranno vestire obbligatoriamente), comprendente zainetto, tuta, maglietta, pantaloncini, calzettoni e k-way, è di 60 euro. I ragazzi che hanno preso parte ai precedenti corsi della scuola calcio potranno utilizzare il corredo di cui sono già in possesso. Ogni ragazzo ha la possibilità di iscriversi al periodo desiderato, un mese, più mesi o tutto il periodo previsto.
ISCRIZIONI e INFORMAZIONI - Le iscrizioni alla scuola calcio devono pervenire alle sedi indicate entro e non oltre il giono 25 del mese precedente al corso. Ai ritardatari non sarà garantito il servizio di trasporto.
VALDISOTTO - Bar da Mindi, 0342.951005. Pro Loco Valdisotto, 0342.950166. Informazioni: Eligio, 339.2724462.
BORMIO - US Bormiese, Centro Sportivo, 0342.901482. Informazioni: Oliviero, 338.4332137. VALDIDENTRO - Pro Loco, 0342.985331. VALFURVA - A scuola, secondo le indicazioni, per maggio; per i mesi successivi presso il municipio, 0342.945702
Per ogni informazione di dettaglio sullo svolgimento dei corso e delle lezioni ci si può rivolgere al responsabile della scuola calcio, Salvatore Del Regno, al numero telefonico 338.1515421.

SCHEDA DI ADESIONE 2008
 
che cosa e' la SCUOLA CALCIO
L'attività calcistica giovanile viene regolata tenendo presente in maniera prioritaria quanto riportato dalla Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport (Ginevra 1992 - Commissione Tempo Libero O.N.U.) in appresso indicata, alla quale si dovrebbe guardare con particolare attenzione in modo che il ragazzo/a abbia: 
  • IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIUOCARE;
  • IL DIRITTO DI FARE SPORT;
  • IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO;
  • IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO ED ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI;
  • IL DIRITTO DI SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI;
  • IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILITA DI SUCCESSO;
  • IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETA;
  • IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA;
  • IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO;
  • IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE.
Il Settore Giovanile Scolastico ritiene che il rispetto di questi diritti faciliti il lavoro degli istruttori nel creare un contesto educativo che consideri gli equilibri psico-fisici, sociali e culturali attraverso una formazione tecnica. Ciò consente al bambino/a di potersi esprimere senza paura di sbagliare, sperimentando nuove risorse espressive per realizzare la sua maggior aspettativa: quella di divertirsi giocando al calcio non rinunciando al "sogno" di raggiungere un traguardo. Il Settore Giovanile e Scolastico pianificando i programmi delle attività di base, intende promuovere la pratica calcistica giovanile attraverso un corretto e graduale avviamento del bambino/a al giuoco del calcio. 
Ciò significa cercare di educare il bambino/a alla pratica sportiva, di sviluppare adeguatamente la funzionalità motoria e favorire l'evoluzione psicologica. Tutto questo attraverso un'attività prevalentemente ludica svolta in un ambiente sano che lo ponga al centro del progetto didattico-sportivo, senza trascurare lo sviluppo di capacità ed abilità tecniche. Infatti, durante il periodo dell'attività di base, dai sei ai dodici anni, diverse sono le finalità che debbono essere perseguite. Le gestualità tecniche del calcio e le varie applicazioni nel giuoco dovranno essere apprese tenendo conto che: il calcio non è solo obiettivo primario, ma è fondamentale che esso rappresenti uno strumento educativo a carattere polivalente. In altre parole, attraverso il calcio i bambini/e cresceranno sia sul piano tecnico-coordinativo sia su quello delle relazioni sociali e dello sviluppo psicologico. 
Proprio per questo riteniamo indispensabile facilitare, rinforzare e sviluppare il collegamento con la scuola. 
Quindi in un processo che va dalla alfabetizzazione motoria all'acquisizione delle varie abilità tecniche del calcio, scarsa rilevanza dovrebbero assumere tutte quelle pratiche di insegnamento-addestramento che prevedono la riproduzione di modelli di allenamento caratteristici degli adulti. Non si dovrà quindi assolutamente preconizzare la formazione tattica nel senso rigido e significativo, né dedicare eccessiva attenzione all' delle qualità fisiche, essendo consapevoli che lo stato biologico di questa delicata fase evolutiva, oltre a creare pericoli di sovraccarico, non permette che minimi adattamenti funzionali. E' meglio infatti riservare al periodo dell'attività di base una serie di proposte che migliorino la coordinazione neuro-motoria sia generale che specifica del calcio. 
Anche l'U.E.F.A., riunitasi in più occasioni con tutte le Federazioni calcistiche associate, nel trattare argomentazioni che riguardano il calcio giovanile e di base in particolare, sottolinea ampiamente tali concetti espressi nella carta dei diritti, e per darne più significato li evidenzia in una sorta di decalogo che riteniamo utile proporre: 
  • IL CALCIO E' UN GIUOCO PER TUTTI
  • IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE
  • IL CALCIO E' CREATIVITA'
  • IL CALCIO E'DINAMICITA'
  • IL CALCIO E' ONESTA'
  • IL CALCIO E' SEMPLICITA'
  • IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE
  • IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITA' VARIABILI
  • IL CALCIO E' AMICIZIA
  • IL CALCIO E' UN GIUOCO MERAVIGLIOSO
  • IL CALCIO E' UN GIUOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA
In queste affermazioni, riportate per altro su un documento video ufficiale, richiama l'attenzione circa i modelli educativi a cui si devono riferire tutte le attività promosse, organizzate e praticate nei Settori Giovanili. Negli intendimenti UEFA, di estrema rilevanza è considerato il ruolo del calcio come agente efficace di integrazione sociale ed è per questo che invita le Federazioni a porsi il problema delrecupero del calcio di strada (grassroots football), soprattutto come filosofia di fondo alla didattica applicata. 
ATTIVITA' UFFICIALE CATEGORIE DI BASE 
Secondo quanto stabilito congiuntamente dal Settore Giovanile e Scolastico e dal Settore Tecnico, l'attività praticata nelle 'Scuole Calcio' deve interessare i ragazzi di ambo i sessi di tutte e tre le fasce d'età: 
  • 6/8 anni - 1ª fascia - Categoria Piccoli Amici
  • 8/10 anni - 2ª fascia - Categoria Pulcini
  • 10/12 anni - 3ª fascia - Categoria Esordienti
Le Squadre
web author Armando Trabucchi
www.valtline.it