Dai pionieri ai settori
ANAGRAFE DELL'U.S.B.
Storia di volontari tenaci
Oggi come oggi ci si trova di fronte ad un organismo collaudato, efficiente, validissimo; stiamo parlando dell'Unione Sportiva Bormiese. Ma quando è nata' Chi erano i pionieri' Cominciamo a raccontare... la nostra storia!
Il "gruppo"
Siamo andati a spulciare le vecchie carte e l'archivio e abbiamo scoperto che il Gruppo Sportivo (non si chiamava ancora Unione Sportiva Bormiese) è nato nel maggio del 1978 raccogliendo, in un certo modo, l'eredità dell'Inter Club di Serini e amici. L'eredità calcistica precisiamo poiché solo del torneo calcistico si interessava il circolo nerazzurro. Tra i fondatori Don Giuseppe Negri, un sacerdote che ha lasciato a Bormio un gradevolissimo ricordo, Pierluigi Spechenhauser col fratello Roberto, Luigi Brandalise, meglio conosciuto come "Jerry", Enrico "Chicco" Magatelli, Andrea Zanoli, Roberto Rini, Domenico Careddu e altri che hanno fatto un'apparizione piuttosto rapida.
Si comincia
Così, d'acchito, il nuovo gruppo sportivo organizzava un torneo estivo (Trofeo Franco Moranduzzo) e uno autunnale. Altre attività prendevano piede in seno al gruppo sportivo: vennero organizzate, lo stesso anno due corse non competitive nelle vie del paese e, nello stesso inverno, con la disponibilità di Don Giuseppe, fu inaugurato il pattinaggio su ghiaccio presso l'Oratorio.
Avanti tutta
Ricca di avvenimenti l'estate del 1979: addirittura tre tornei di calcio: primaverile, estivo e autunnale; inoltre parecchie manifestazioni podistiche come la Quattro Valli, marce varie, eccetera.
A questo punto il Gruppo, che aveva preso la denominazione di Unione Sportiva Bormiese, decideva di concedersi una carta d'identità giuridica e, con regolare atto notarile del 9 dicembre 1980, si dava un fisionomia legale con tanto di Statuto nel quale si specificavano i propositi di questa associazione che, già da allora, aveva dimostrato di voler fare le cose sul serio:
art. 2 "L'Associazione è apolitica e le sue finalità sono di carattere esclusivamente sportivo-ricreativo e non di lucro. Essa mira, attraverso l'organizzazione di manifestazioni sportive nell'ambito di più discipline, ad avvicinare allo sport persone di ogni età e di ogni estrazione sociale".
Nasce il settore calcio
Nel 1985 il settore calcio dell'U.S.B. assumeva la propria identità, associandosi alla F.I.G.C., con regolare immatricolazione. I primi tempi sono stati duri: si doveva allenarsi e giocare a Tirano (£ 5 milioni di affitto!), poi si è passati al campo di Grosio. Dopo due stagioni (1985/86 e 1986/87) disputate nel campionato di terza categoria la Bormiese otteneva una lodevole promozione in seconda. La frana del 1987 costringeva la Bormiese a una stasi da cui si riprendeva, nella stagione 1988/89, con il campionato di 2^ categoria.
Novembre 1987
Dall'articolo di fondo del Bormio Sport n. 3 del 15.11.1987 - Toccato!
I giornali hanno riportato cronaca di folli episodi di teppismo sui campi di calcio europei: si è ripetuto in Olanda (portiere di Cipro) quello che è accaduto a Pisa (Renica) col risultato di vedere rovesciato a tavolino un risultato acquisito sul campo, per colpa dei soliti idioti (proto: "idioti" non "ignoti"). I tifosi romanisti si sono dimostrati appassionati distruttori di servizi igienici e di vagoni ferroviari, a Milano sono circolate a suo tempo coltellate e anche qui, come a Roma, c'è scappato il morto. Non parliamo di quanto succede all'estero (vedi Heysel) in nazioni che si presumeva fossero meno viscerali dei mediterranei. Anche nella pallacanestro volano monetine, oggetti vari, senza parlare di insulti, di striscioni truci o bassamente volgari.
Come sono lontani i tempi in cui il genitore di chi scrive, ottimo schermidore, ammetteva cavallerescamente di essere stato colpito dall'avversario con un lievemente snob "touché", come si usava allora!
Viva allora, viva il pubblico di Chiavenna che, forse commosso dalle disavventure dell'Alta Valle, gioiva per le reti segnate dai suoi hockeisti ma applaudiva clamorosamente anche i nostri atleti quando si mettevano in luce. Viva, allora, viva Oliviero che applaude l'avversario che ha segnato una rete alla sua Stella Azzurra, viva l'Erika di Livigno che viene a Bormio per disputare un ricupero "inutile" esclusivamente per una questione di dignità sportiva.
Viva quella gente che pratica lo sport attivo o di riflesso come divertimento e non come allenamento a una "rambata" più tragica.
Lorenzo Luzzu BORMIO SPORT
Gennaio 1988
Il settore calcio in marcia
Nella riunione del 28 gennaio 1988 del Consiglio Direttivo del Settore Calcio, dopo la lettura della relazione dell'attività svolta nella stagione sportiva 86/87, è stato eletto il nuovo Consiglio che resta in carica per la stagione sportiva 87/88. Confermato alla presidenza il signor Busi, vice presidente Borroni, il Consiglio è stato allargato con l'ingresso di cinque nuovi consiglieri: Tomasi, Brandalise, Cristoferoni, Pozzi, Mevio.
Dopo l'elezione del Consiglio è stato approvato il bilancio 86/87, chiuso in pareggio grazie all'impegno dei consiglieri. E' stato quindi stilato un programma di massima per la prossima stagione sportiva, programma che prevede lo svolgimento di cinque tornei sul campo dell'Oratorio di Bormio, la partecipazione al Campionato di 2° Categoria e under 20 e l'organizzazione di corsi gratuiti per i giovani.
Si è poi esaminato il possibile bilancio preventivo che prevede una ricerca di sponsorizzazioni per circa 20 milioni, necessari per poter affrontare dignitosamente i due campionati; questa cifra così elevata è dovuta semplicemente dalla mancanza di un campo a Bormio: con la presenza di un campo si eviterebbero le spese di affitto dei campi di Tirano (per la prima squadra) e di Sondalo (per l'under 20) e le trasferte con i furgoni per gli allenamenti e le partite. Concludendo: esistono i problemi e noi non ce li nascondiamo ma la volontà, la determinazione dell'U.S.B. sono garanzie sicure per l'effettuazione di un programma ricco e ambizioso.
Arriva il campo
Abbiamo chiesto al Sindaco di Bormio, Gianni Confortola, notizie sull'oramai famoso campo di calcio che minaccia di essere come L'Araba Fenice: che si faccia ognun lo dice, però quando non si sa. Il primo cittadino di Bormio ci ha dato una consolante notizia: in questi giorni è stato assunto il mutuo per 860 milioni che, con laggiunta di 150 altri milioni dalla Federazione Calcistica raggiungono il miliardo permettendo non solo la rapida esecuzione dei lavori che cominceranno all'inizio della primavera ma anche un'opera eseguita a regola d'arte, con drenaggi efficienti e con il tappeto erboso gia precostituito.
Che sia la volta buona'
Aprile 1988
Il campo di calcio: si lavora!
E' proprio vero, il campo di calcio sta diventando realtà. Assunto il mutuo, come già ci aveva precisato il sindaco di Bormio Gianni Confortola, arrivata la stagione mite, ecco subito un escavatore al lavoro per spianare il terreno vicino al Pentagono.
Tutto bene, dunque, secondo i piani prestabiliti. Ma qualcosa vorremmo sapere e cioè come sono distribuiti i lavori. A noi va benissimo l'impresa Antonioli, collaudata in cento occasioni. Va benissimo fin quando deve por mano alle opere squisitamente edilizie. Il problema sorge quando si deve pensare alla realizzazione del vero e proprio terreno di gioco: problemi di drenaggio, di irrigazione, di manto erboso. Forse, a questo punto, ci vorrebbe l'intervento di esperti in questo tipo di lavori. Per esempio si parla di seminare (non sappiamo quanto di positivo ci sia in queste voci). Non sarà il caso di ricordarsi il vecchio adagio 'campa cavallo...' e rimandare l'attività calcistica ad un'altro anno di attesa di vedere spuntare il verde' Abbiamo sentito parlare di tappeti erbosi preconfezionati, da stendere e via: ci sono'
Il problema si riflette inevitabilmente sull'attività delle squadre di calcio dell'U.S.B.: il campo di Tirano è già stato impegnato da due squadre e non può ospitare, quindi altri. In queste condizioni la nostra 'under 20' rischierebbe di non partecipare al campionato.
Maggio 1988
Il campo di calcio sta nascendo
Il costruendo campo di calcio di Bormio ha avuto
il benevolo crisma ufficiale con la visita ai lavori del Presidente della
Lega Nazionale Calcio Dilettanti della F.I.G.C., Elio Giulivi, accompagnato
dal Presidente Regionale Pietro Cendali, dai consiglieri regionali Bianchi,
Bruletti, Cottini e Tavecchio e dal Presidente del Comitato Provinciale,
Luigi Fantò.
Il Sindaco di Bormio Gianni Confortola ha ricevuto
gli ospiti nella sede municipale dove ha illustrato il progetto veramente
razionale del nuovo centro polisportivo.
Giugno 1989
Siamo salvi!
La nostra squadra al debutto nel campionato di seconda categoria ha raggiunto lobbiettivo della salvezza e, come espresso da 'mister' Magatelli, la Bormiese si è comportata dignitosamente nel confronto di squadre molto più quotate.
Eletto il nuovo Consiglio Direttivo
E' stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo del Settore Calcio dell'U.S.Bormiese; l'organico che rimarrà in carica per il triennio 1989 / 1991 è così composto:
Presidente: Luigino POZZI;
Vice Presidenti: Giuseppe BORRONI e Romano MENEGOLA;
Direttore Sportivo: Oliviero CRISTOFERONI;
Segretario: Pierluigi SPECHENHAUSER;
Addetto stampa: Silvio MEVIO;
Consiglieri: Luigi BRANDALISE, Paride BUSI, Leandro
COMI, Enrico MAGATELLI, Mauro TOMMASI.
Settembre 1989
Parte il campionato
Riparte il campionato di calcio della Seconda Categoria con la nostra squadra, l'U.S.Bormiese, rinforzata e completata con il rientro di qualche figliol prodigo. Finalmente si riesce a giocare sul nostro nuovo campo, quasi del tutto sistemato (qualche rullaggio e poco altro). Il Comune di Bormio ha concesso la gestione del campo di calcio all'Unione Sportiva Bormiese la quale ha curato il completamento della struttura rendendola agibile per la disputa degli incontri casalinghi di campionato anche per la nuova formazione, l'Alta Valle, che milita nel campionato di terza categoria.
La nostra squadra, salvatasi brillantemente all'esordio in Seconda, avrà avversarie di alto rango tra le quali la Tiranese (derby in vista). Lo staff tecnico vedrà la conferma di Enrico Magatelli come allenatore di Pierluigi Spechenhauser come allenatore in seconda e di Luigi Brandalise come preparatore atletico.
La Bormiese ha effettuato una seria preparazione
in vista degli impegni di campionato: dopo un paio di facili partitine
(8 a 0 col Burgusio e 6 a 2 con la svizzera Brusio) ha incontrato la Tiranese,
prossima avversaria alla terza giornata, soccombendo di stretta misura
(1 a 2).
Giugno 1990
Consuntivi e programmi dopo un anno di presidenza
Luigino Pozzi considera positivo il suo primo anno di presidenza e si ritiene fortunato di aver avuto validissimi interlocutori in seno al consiglio direttivo che hanno collaborato permettendogli di muoversi liberamente in relazione dei programmi che si era prefissato. Nella speranza di essere riconfermato alla guida della Bormiese Calcio, Luigino espone un programma per la stagione 1990/1991: 'Se verrò riconfermato presidente e me lo auguro di tutto cuore, avrei in mente un paio di progetti per il prossimo futuro; mi spiego: Primo. Riuscire a trovare validi supporti economici che permettano alla Bormiese Calcio di avere una sua ben definita fisionomia nell'ambito calcistico dell'alta Valtellina. Secondo. Auspicherei che il Consiglio Direttivo mi appoggiasse affinché si riesca a creare un serbatoio di validi giovani che servano di rincalzo alla prima squadra; perciò vedo l'opportunità di istituire una seconda squadra dotata di giocatori under 16-18 assieme all'istituzione di un corso di avviamento per i giovanissimi.
Un'altra volta salvi!
Opreazione salvezza riuscita; anche per questa stagione la nostra prima squadra è riuscita nell'intento di rimanere ancorata alla seconda categoria. |
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