diario olimpico: impressioni, commenti e altro dalla spedizione azzurra dello short track ai Giochi di Salt Lake City
altre foto 01 IL DIARIO PERSONALE DI FABIO MAGA
fiamma olimpicafiamma olimpicail teamsul ghiaccioall'aperturapapà Magarottovita nel villaggio olimpicoprima dell'esordiofranceschinarodigariantonioli Resoconto dell’ultima giornata di gare

Finalmente ce l’abbiamo fatta: MEDAGLIA D’ARGENTO con la staffetta maschile. E’ stata una gara molto emozionante: da prima siamo partiti male, poi siamo tornati sotto, poi la Cina è caduta e poi anche gli USA. Sicuramente un po’ di fortuna c’è stata (durante queste olimpiadi non ne avevamo mai avuta) ma senza, anche i più forti faticano ad imporsi. Probabilmente senza le cadute sarebbe andata in modo diverso ma invece è andata così. Godiamoci questo momento sicuramente meritato. I ragazzi  hanno lavorato duro tutto l’anno e nel momento più importante sono riusciti a cogliere questa soddisfazione così grande e così meritata. Il merito è di tutto il gruppo. Vorrei, per quanto mi possa meritare, fare una dedica per questa medaglia : a mia mamma che non c’è più, a mia moglie Sara e a mia figlia Rebecca che è nata durante queste olimpiadi.                           TANTI SALUTI DA TUTTI Fabio Magarotto
 
 
 
 
 
 
 

Salt Lake City, 20 febbraio 2002

Le gare sono cominciate puntualissime alle ore 18.00, l’atmosfera era sempre particolare, gli spalti gremitissimi. In questa cornice sono iniziate le gare. Il programma prevedeva i 1500 maschili, il primo turno donne e le due finali di staffetta. Preferisco non fare la cronaca di come sono andate le gare poiché credo le abbiate viste ma dirvi come noi le abbiamo vissute e come noi le abbiamo considerate. Partiamo da Fabio : ha fatto i primi due turni senza avere troppi problemi facendo una semifinale eccezionale e approdando in finale . Finale che fino all’ultimo ci ha fatto sperare in una medaglia che però non è arrivata. Con questo non si può certo dire che il risultato è negativo ma sapete benissimo che la famosa medaglia di legno qualche rammarico  lo crea. In realtà fino a tre giri dalla fine la posizione di Fabio era ottima (terzo) ma, come lui ha poi detto, si sentiva molto bene e ha provato superare all’esterno. Purtroppo è andata male è mancato poco ma rimane la consapevolezza di un grossissimo risultato. Con Nicolino, invece, siamo stati sfortunati (è stato tirato giù senza neanche entrare in gara). Le nostre aspettative erano quelle di vederlo in finale visto che in coppa del mondo è quasi sempre  salito sul podio nei 1500. Le donne si sono finalmente riscattate con una prova di carattere arrivando prime in finale B (quinte in totale). Nell’individuale dei 1000 metri, Mara si è qualificata per i quarti correndo in modo intelligente e attento Katia invece, è stata eliminata. Quest’ultima direi che ha corso piuttosto male, molto contratta e tesa, non è riuscita sicuramente ad esprimere il suo reale valore. Questa tensione sicuramente  derivava dalla sfortunata prova  di staffetta in semifinale e dall’altrettanto sfortunata prova nel primo turno dei 1500 metri. Adesso ci rimane l’ultima giornata con i 500 metri maschili, con la finale di staffetta sempre maschile e con i 1000 femminili. Sicuramente le più grosse aspettative arrivano dalla staffetta anche se nelle altre due gare non partiamo certo battuti. A questo punto speriamo di essere bravi e magari anche un po’ fortunati e speriamo anche di tornare con qualcosa di importante. Tanti saluti da tutti e arrivederci a presto.                       Ciao Fabio
 

SALT LAKE CITY                                                       Sabato 16 febbraio 2002
La giornata ha avuto inizio alle 15.30 con il trasferimento allo stadio. Alle 16.30 sono cominciati i warm up. Le prime a scendere in pista sono state le donne in staffetta. La batteria era composta , nell'ordine di posizione di partenza, da Germania, Giappone, Cina e Italia. L'ordine nostro di staffetta era Katia, Mara, Evelina e Marinella. Purtroppo come avete potuto vedere è andata male. Dopo una partenza pittosto difficile siamo riusciti nell'impresa di superare le Giapponesi per ben due volte senza però trovare la zampata decisiva per staccarle. Sul finale, purtroppo, stavano meglio di noi e meritatamente sono andate in finale. La mia considerazione è che si poteva fare di più e si doveva fare di più, ci è mancata la quella" cattiveria agonistica "che in queste situazioni ci vuole e che probabilmente non c'è stata, un po' per l'emozione e un po' per la tensione. Sicuramente  la pressione, altissima, ci ha condizionati. Rimane comunque la
finale B valida per il quinto posto che assolutamente bisogna cercare di vincere. Individualmente ci siamo comportati abbastanza bene. Mara ha fatto un ottimo ottavo posto finale  abbassando di oltre mezzo secondo il suo personale con
44.531 è il nuovo record italiano. Marta è uscita nei quarti facendosi, purtroppo, superare a due curve dalla fine dopo aver corso molto bene. Anche lei ha fatto registrare il suo personale 45.137. I maschi si sono comportati altrettanto bene. Nicolino era in una batteria molto difficile, forse con un ritmo un po' più basso poteva tenere di anche sul finale.
Avrà comunque modo di rifarsi nei 1500 e in staffetta. Fabio è arrivato in semifinale correndo molto bene, con un po' di fortuna poteva andare in finale (è rimasto fuori per pochi millesimi). Poi in finale B è arrivato secondo dietro Dong Sung per 7 millesimi. Alla fine il sesto posto credo sia un ottimo risultato. Complessivamente la giornata non puo essere considerata in maniera del tutto positiva poichè il rammarico per la staffetta donne è veramente tanto. Fabio Magarotto Saluta tutti
Venerdì 15 febbraio 2002 - Salt Lake City Villaggio Olimpico (il dopo gara di Stelvio Conti). La nostra prima giornata di gare è stata abbastanza positiva a parte la sfortunata prova di Katia Zini nei 1.500 m. che è stata fatta cadere anche se involontariamente dall’inglese Sara Lindsay. Ottima la prova della staffetta maschile (Franceschina, Rodigari, Carta, Antonioli) che con quella di mercoledì ha centrato la terza finale Olimpica consecutiva (a Lillehammer 1998 fu oro; a Nagano 1998 ci toccò il 4° post); speriamo quest’anno di riuscire ad andare sul podio). Molto bene Carta e Rodigari che hanno passato con autorità il primo turno dei  1.000 m. e sabato 16 si giocheranno tutte le loro chances per tentare di arrivare in finale (impresa tra l’altro molto difficile visto l’altissimo livello di molti ateti). Più che dignitosa la prova di Mara Zini che alla sua prima esperienza olimpica ha centrato un 9° posto nei 1.500 m. confermando in sostanza la sua classifica di coppa del mondo. E’ molto giovane (21 anni) giovane e per Torino 2006 se si convincerà di essere forte potrà gareggiare per una medaglia. Lo stadio era praticamente esaurito (si parla di circa 17.000 spettatori oltre agli addetti ai lavori). Gli americani hanno fatto un tifo indiavolato per i propri atleti ed in particolar modo durante la staffetta l’atmosfera era incredibile. Il fuoriclasse Apolo Ohno ha cercato anche l’applauso con delle azioni di forza più dimostrative che di sostanza, ma con ciò ha voluto dimostrare che l’uomo da battere è lui. I nostri ragazzi gli hanno comunque ricordato agli USA che la medaglia d’oro non è ancora stata assegnata e che dovranno sudarsela. Lo Short Track è piaciuto tantissimo agli americani, infatti il giorno dopo continuavano a chiedere informazioni riguardo alle regole, alle nazioni più forti e alle date delle prossime gare. Siamo ormai nel vivo dell’Olimpiade, domani c’è la seconda giornata con la prosecuzione dei 1.000 m. maschili (quarti, semifinali e finali); con la semifinale della staffetta femminile (per noi importantissima) contro l’imbattibile Cina, l’agguerrito (ma alla nostra portata) Giappone e leggermente più debole (sulla carta) Germania. Una finale sarebbe un grossissimo successo e partiamo fiduciosi anche se il sorteggio ci ha assegnato la posizione di partenza più sfavorevole). La giornata prevede anche i 500 m. femminili in cui il nostro obiettivo è quello di piazzare Mara Zini o Marta Capurso nelle prime 8. Sappiamo che in Italia ci hanno seguito in molti, contiamo di dare agli italiani altre soddisfazioni e perché no, una medaglia. Lo scandalo dei voti comprati nel pattinaggio artistico è all’ordine del giorno, ma anche questo fa parte del gioco, speriamo che non risultino penalizzati i bravissimi Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio che sono tra i più attesi protagonisti a quest’olimpiade dopo il titolo mondiale conquistato l’anno scorso e il recente secondo posto (dietro ai rivali di sempre – i francesi) ai campionati europei di danza sul ghiaccio che proprio oggi iniziano la loro avventura. Per il resto, per l’Italia si conferma un’olimpiade al femminile con il primo posto della Belmondo, il secondo della Kostner e il terzo della Trettel nello snowboard; e chissà che anche le nostre ragazze (Canclini Marinella, Zini Mara, Zini Katia, Rodigari Evelina e Capurso Marta non ci regalino un sorriso. Un saluto a tutti da Stelio e da tutta la squadra italiana di Short Track.
Venerdì 15 febbraio 2002 - Salt Lake City. DAL VICE, MAGAROTTO:  Ciao a tutti, ieri abbiamo gareggiato per la prima volta. Il programma è cominciato con il primo turno dei 1500 donne, la prima a correre è stata Mara. La sua prova è stata buona considerando la grossa pressione che aveva addosso per essere una delle prime a scendere in pista in uno stadio così pieno di gente (16000). Comunque ha fatto un secondo posto senza troppi problemi. In semifinale poi, la batteria non era " molto dura " però non è mai riuscita a prendere una posizione buona poichè la gara si è fatta subito dura. In finale B direi che ha corso tatticamente bene anche se un po' di giri all'esterno sul finale di gara l'hanno penalizzata, difatti all'ultima curva si è fatta infilare dalla Priebst arrivando quarta. La Katia è stata la seconda a scendere in pista. La sua batteria era difficile e la gara è partita subito dura, ha faticato per prendere posizione e cercando di lanciarsi all'esterno per superare, la Lindsay è caduta e ha investito Katia. Prova finita e sicuramente sfortunata. Poi hanno corso il primo turno dei 1000 i maschi. Il primo a correre è stato Nicolino il quale ha risciato di farsi buttare giù da Bradbury, ma per furtuna è riuscito a stare in piedi e poi non ha più avuto problemi. Fabio, secondo a correre, non ha avuto assolutamente problemi e devo dire che ha corso veramente bene. Infine ci sono state le staffette, nel primo turno sono passate Canada (grossa impressione) e la Cina. Nel secondo turno siamo partiti noi. La gara, nei primi giri è stata abbastanza tranquilla, poi a meno 25 giri si è animata e a 17 giri dalla fine il coreano è caduto e ha tirato giù Nicolino. Gara sospesa, squalifica dei Coreani e ripartenza senza avere più problemi. Sicuramente siamo molto soddisfatti. In staffetta la senzazione è stata sempre quella di esserci in pieno. Nelle gare individuali i ragazzi hanno fatto sicuramente bene. Nelle ragazze poteva andare un po' meglio, sicuramente con Katia, ma anche con Mara, due posizioni più avanti si poteva arrivare. Oggi abbiamo allenamento alle 19.30, tutti stanno bene. All'interno del villaggio funziona tutto bene. Tanti saluti saluti da tutti. CIAO Fabio Magarotto
Sabato 9 febbraio 2002 - Salt Lake City Villaggio Olimpico. La giornata di venerdì è stata tutta incentrata sulla Cerimonia di Apertura della 19° Olimpiade Invernale. Il breve allenamento mattutino ha evidenziato una discreta condizione generale. Al Villaggio, per motivi di sicurezza non poteva entrare nessuno oltre agli accreditati, e man mano che passava il tempo ci si accorgeva che il “Grande evento” si avvicinava. Già alle ore 16,00  hanno fatto preparare le varie delegazioni ed è cominciata la gara dei “fotografi” per accaparrarsi gli atleti/e con i vestiti più originali. Come al solito la Mongolia e i Paesi asiatici in genere (Korea, Thailandia) sono risultati i più gettonati. Tutte le squadre si sono raccolte in uno stadio del basket in attesa del via ufficiale alla sfilata dove hanno potuto mangiare qualcosa e vedere filmati sulle precedenti edizioni dei Giochi Olimpici (e già qui sono iniziate le prove di Hola e le battaglie del tifo). Verso le 18,00 ci siamo incamminati verso lo stadio olimpico e non vi dico la gente lungo il percorso che applaudiva e faceva fotografie. Dopo una breve attesa fuori dallo stadio le squadre hanno fatto il loro ingresso nello stadio e all’arrivo di ogni nazione il boato faceva tremare tutto. L’entrata dell’Italia è stato uno dei momenti più emozionanti per il calore e l’entusiasmo con il quale ci hanno accolto. Allo stadio erano in tantissimi (si parla di quasi 50.000 persone) tenendo conto anche che i bigliatti andavano dai 300 agli 800 dollari. Tutti gli spettatori erano in bianco e il colpo d’occhio magnifico. Lo stadio è stato trasformato in un’enorme pista da ghiaccio; la cosa a noi è risultata particolarmente gradita. In tribuna ci hanno fatto accomodare proprio sopra gli Americani in una posizione particolarmente privilegiata. Lo spettacolo è stato incredibilmente bello ed emozionante con una partecipazione molto intensa. Noi italiani dopo alcuni tentativi andati a vuoto siamo riusciti a far partire una Hola gigantesca e impressionante. E’ stata senz’altro la Cerimonia di apertura più bella (secondo il parere di chi ha partecipato a più Olimpiadi) mai vista; ed il pensiero di tutti gli italiani è subito andato a Torino 2006 e vista la presenza di Evelina Cristallin, responsabile del Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi, non sono mancati gli inviti a non farci fare brutta figura. Gli indiani, i pionieri del West, gli animali tipici, i balli, la tradizione, il patriottismo, sono stati i temi dominanti della cerimonia sempre arricchiti da giochi pirotecnici sofisticati e spettacolari. Una valanga di pattinatori sono stati utilizzati per le diverse coreografie. Tra momenti più emozionanti l’arrivo di un’aquila ammaestrata e l’entrata di un gigantesco bisonte di carta oltre all’accensione della fiaccola olimpica. Lo stesso Presidente degli Stati Uniti G. Bush ha aperto i Giochi seduto tra gli atleti americani a meno di 10 metri da noi. Gli elicotteri comunque non hanno mai smesso di volare sopra la città. La sicurezza è stata imponente ma non troppo asfissiante per cui ci siamo potuti godere uno spettacolo indimenticabile. L’invito è a tutti quelli che non hanno seguito la cerimonia in TV di andarsela a vedere perché è veramente bellissima. Questa mattina sono iniziate le gare e la Belmondo nei 15 km di fonfo ha conquistato la prima medaglia d’oro di questi Giochi e ha dato a tutti noi un morale incredibile. Bene Sighel alla sua 5° olimpiade, 7°  nei 5000 m. di pattinaggio veloce con il record italiano strabattuto e Piller Cotter 5° nella 30 Km di fondo. Gli USA sono fortissimi in tutti i campi ma vedrete che l’Italia si farà rispettare alla grande. Il Ministro Frattini, nel pomeriggio, ci ha fatto una graditissima visita al Villaggio insieme al Presidente del CONI Petrucci.       A risentirci presto, Stelio con tutta la squadra italiana di Short Track.