short track italian team 
shorttrackitalia notizie
 
TORINO 2006
XX OLIMPIADE INVERNALE
Arianna Fontana, Cecilia Maffei, Katia Zini, Mara Zini, Marta Capurso e il tecnico Marinella Canclini
Fabio Carta, Nicola Franceschina, Nicola Rodigari, Roberto Serra, Yuri Confortola e i tecnici Fabio Magarotto e Stelio Conti
TORINO 2006, diario
Domenica 12 febbraio
- La gara d'esordio è quella dei 1.500 metri uomini: oro Ahn Hyun-Soo (Kor), argento Lee Ho-Suk (Kor), bronzo Li JiaJun (Chn). Dominio asiatico come previsto; non prevista l'esclusione di Apolo Ohono che finisce terzo nella finale B nella quale Fabio Carta è secondo. Proibitiva la semifinale nella quale s'è trovato Nicola Rodigari che ha cercato la qualificazione sino all'ultimo. Nei 500 metri avanti Arianna Fontana e Marta Capurso; ma soprattutto per la prima volta nella storia olimpica la staffetta femminile è in finale e sogna.
Mercoledì 15 febbraio - Rocambolesca qualificazione alla finale per la staffetta maschile. In campo con Cina, USA e Giappone gli azzurri restano accortamente in scia; poi il fattaccio con il Giappone che prentende troppo e placca letteralmente i nostri. Per Yuri Confortola addiruttura pattino rotto e per Nicola Franceschina, Nicola Rodigari e Fabio Carta solo la speranza di un sacrosanto intervento dei giudici. Sarà finale a cinque per le medaglie con Cina, Korea, Canada, Stati Uniti ed Italia: tutto il meglio!. La medaglia di oggi è quella dei 500 metri donne. Non passa i quarti Arianna Fontana, chiusa dalla sfortuna (quarta linea) e da due fuoriclasse come Fu Tianyu e Anouk Leblanc che arriveranno in finale. Marta Capurso raggiunge la semifinale, è poi seconda nella finale B e quinta assoluta. Medaglia d'oro per la cinese Wang Meng, argento per la "nostra" Evgenia Radanova e bronzo per la canadese Leblanc (squalificata la cinese Fu Tianyu). Qualificati per i quarti Rodigari e Carta nei 1.000.
Sabato 18 febbraio - Giornata senza gloria e senza infamia per lo short track, ma non era facile pensare a qualche risultato nei 1.000 uomini e 1.500 donne. Con un po' più fortuna nei sorteggi... forse; basta guardare chi è arrivato in finale tra gli uomini e come c'è è arrivato. Dopo la qualificazione ai quarti, nei 1.000 Nicola Rodigari si arrende all'americano Rusty Smith ed al cinese Li Yi; Fabio Carta cede al koreano Lee Ho Suk ed al canadese Eric Bedard. Non sono gli ultimi arrivati, ma poteva starci quel passo in più per andare in semifinale. "Sono stato un po' a guardare" ha ammesso Nicolino; "questo ghiaccio sembrava andare solo per gli altri..." ha aggiunto Carta. Nei 1.500 donne Katia Zini e Marta Capurso hanno raggiunto senza grossi problemi la semifinale ma i sorteggi non sono stati favorevoli; la finale B per Katia Zini e Marta Capurso è un ottimo risultato visto che con loro c'erano la cinese Yang Yang A (battuta) ed Eugenia Radanova. Bastava essere nella prima semifinale per poter sperare in qualcosa di meglio. Poker koreano di medaglie preziose in questa terza giornata di short track olimpico. Oro e argento nei 1.000 uomini per Ahn Hyun-Soo e Lee Ho-Suk (sesso risultato dei 1.500) con bronzo per Apolo Ohno; 7° e 8° posto per Nicola Rodigari e Fabio Carta. Oro e argento nei 1.500 donne per Jin Su-Yu e Choi Eun-Kiung; bronzo per la Cinese Wang Meng. 9^ e 10^ posizione per Marta Capurso e Katia Zini.
Mercoledì 22 febbraio - PRIMA MISSIONE COMPIUTA! L'obiettivo della staffetta femminile era quello di arrivare in finale; ed in finale di provare a vincere una medaglia, magari contando su qualche situazione particolare che in passato aveva penalizzato l'Italia e che stavolta avrebbe potuto premiarla. La finale è stata conquistata con autorevolezza (quasi una finale); e la medaglia pure, ma con quale tensione. Allo start c'è Arianna Fontana; alla giovanissima il ct Stelio Conti ha affidato il compito di partire subito forte. Ma è falsa partenza. Secondo sparo e c'è una caduta koreana che fa ripetere tutto; alla terza si va via di conserva con Korea, Cina e Canada a darsi battaglia anche oltre il lecito (Cina in particolare). Arianna Fontana, Marta Capurso, Katia e Mara Zini non perdono se non a tratti il treno delle super potenze e ad un passo dalla volata finale la Cima si mette in mezzo frenando la corsa delle nostre. Inevitabile l'intervento della giuria e bronzo per le nostre ragazze. E' festa grande con un unico rammarico; Cilli Maffei non avrà la medaglia e viene in mente Diego Cattani a Lillehammer 1994. Nella serata del bronzo olimpico - 100^ medaglia alle olimpiadi per la squadra italiana - arriva anche la doppia qualificazione di Nicola Rodigari e Roberto Serra nei 500 metri uomini e quella di Arianna Fontana nei 1.000 donne. Arianna è anche la più giovane italiana ad aver vinto una medaglia alle Olimpiadi. Per la cronaca oro alla Korea e argento al Canada; squalificata la Cina, quarta diventa la squadra USA.
Sabato 25 febbraio - CI ABBIAMO PROVATO! A tre giri dalla fine sembrava potessimo farcela con gli americani; alla fine quarti, dietro Korea, Canada e Usa, ma davnati alla Cina. Consola poco, forse, la medaglia di legno di Nicola Franceschina, Nicola Rodigari, Yuri Confortola e Fabio Carta, ma consola tutta la grinta e la voglia di provarci dei nostri ragazzi. Usa un passo, pochi millesimi, meglio di noi per un grande Ohno arrivato in condizione proprio all'ultimo giorno. Dire bravi ai ragazzi è poco, considerando qualità e quantità del lavoro che hanno fatto rispetto alle possibilità che hanno in raffronto alle super potenze affrontare in finale. Ma brava Arianna Fontana, sesta nei 1.000 metri donne che hanno visto un altro oro per la korena Jin Su-Yu davanti alle cinesi Wang Meng e Yang Yang A. Ma bravo anche Nicolino Rodigari nei 500; finisce settimo nella gara vinta da Apolo Ohno davanti al canadese Francois Tremblay con il coreano Ahn Yun Soo bronzo. Nono Roberto Serra. Lo short track a queste olimpiadi non è stato a vedere; condivide la gioia per la messe di medaglie della velocità con Fabris e gli altri, ma rivendica il contributo dato alla causa degli sport invernali e del ghiaccio nella olimpiade giocata in casa.